30 Apr 2018
15 Gen 2021
Nessun cucciolo, ma anche nessun cane adulto, dovrebbe essere lasciato da solo per lunghi periodi di tempo. Il cane è un animale sociale e soffre se lasciato lontano dal suo gruppo sociale.
E’ buona norma abituare il cucciolo a stare un pò per conto proprio fin dal primo momento in cui arriva a casa. E’ bene quindi ignorarlo di tanto in tanto facendo come se non ci fosse. Dategli qualcosa da mordicchiare e uscite ogni tanto dalla stanza; questo è un ottimo allenamento perché non diventi troppo dipendente dalla continua presenza del proprietario. Prima di uscire di casa può essere utile portare il cucciolo farsi una passeggiata o giocare un po’ con lui, per dargli la possibilità di stancarsi. Poco prima di uscire di casa, dategli anche da mangiare, cosi gli verrà probabilmente sonno. Ricordatevi di lasciargli qualcosa da rosicchiare, per tenerlo occupato. Iniziate lasciandolo a casa da solo per pochi minuti soltanto, poi per periodi progressivamente più lunghi, usando l’accortezza di rientrare in casa solo nei momenti in cui, ascoltando da fuori la porta, non lo sentite piagnucolare per la vostra assenza. Le prime volte è normale sentirlo piangere, ma se vi intenerite, oppure se tornate anche solo per sgridarlo, non farete che rinforzare il suo comportamento. Se però il cucciolo fa molta fatica ad abituarsi a stare da solo, è d’obbligo chiedere consiglio al medico veterinario. Anche se, per periodi più o meno lunghi, vi capita di rimanere a casa con il cane, come ad esempio durante le vacanze, cercate di mantenere una certa regolarità nelle interazioni con lui. Più tempo a casa non significa necessariamente più attenzioni al cane. Questo perché abituarlo ad avere compagnia, coccole e carezze costantemente fa sì che, quando la routine ritorna quella di sempre, il cane ne possa soffrire. Se esistono particolari condizioni che impongono ai proprietari di stare fuori casa per parecchie ore al giorno, è necessario trovare qualcuno a cui affidarlo oppure chiedere l’aiuto di un dog-sitter, che in vostra assenza porti il cane a passeggio.
Fonte da: 30 GIORNI N. 4 “IL BIMESTRALE DEL MEDICO VETERINARIO”