06 Nov 2019
30 Apr 2018
Alimentare in modo equilibrato il proprio cane significa prevenire patologie correlate all’alimentazione. Integrare gli alimenti industriali, secchi o umidi (crocchette o scatolette) é essenziale per riequilibrare il valore biologico e nutrizionale del pasto. Settimanalmente il cane deve mangiare uno o più pasti a base di carne e/o pesce fresco, preparato dal proprietario come si fa per un proprio figlio.
Le patologie correlate all’alimentazione come per le persone, si manifestano nel medio e/o lungo periodo. Alcuni proprietari, pur sapendo di non dare cibo di qualità ma vedendo il loro animale in apparenti buone condizioni, si sentono tranquilli, non consci del fatto che i problemi si manifesteranno improvvisamente e saranno di difficile diagnosi e rimedio; le più comuni sono:
L’industria alimentare ci mette a disposizione un’infinità di alimenti pronti, facili da somministrare, confezionati con immagini e titoli persuasivi da sembrare l’alimento ideale per esigenze del nostro cani, anche in funzione alle variabili di razza, età, taglia, attività fisica e ricovero.
Il marketing sempre più mirato e persuasivo ha convinto molti proprietari e veterinari che gli alimenti industriali siano migliori del cibo fresco e che l’animale possa mangiare per tutta la vita un cibo confezionato!
In realtà i processi termici di preparazione, la conservazione dovuta ai tempi di commercializzazione, le confezioni aperte (oltre i 10 giorni), alterano e riducono i valori nutrizionali delle materie prime usate. Inoltre, alcuni prodotti hanno al loro interno un elenco di componenti che il cane mai apprezzerebbe qualora potesse scegliere (polpa di barbabietola, soia, fibra vegetale di pisello, estratti di vinacce, olio di borragine, solo per citarne qualcuno), viceversa i migliori mangimi hanno pochi ingredienti e alte percentuali di componenti d’origine animale (carne, pesce, uova).
La scelta del cibo industriale deve essere fatta valutando i componenti e preferibilmente scegliendo con criteri:
L’oculata scelta del cibo industriale è il primo passo per una corretta alimentazione, ma non sufficiente. Per un corretto apporto di coenzimi/vitamine/oligoelementi, fondamentali per il benessere fisico e il giusto equilibrio metabolico dell’organismo, è necessario sostituire settimanalmente uno o più pasti, con del cibo fresco di sola carne e/o pesce (muscolo & frattaglie), che può essere dato cotto o crudo, la cottura aumenta la digeribilità e riduce il rischio di tossinfezioni alimentari, NON condito, NE salato.
La grammatura del pasto fresco, pesato crudo, deve essere doppia rispetto a quella del cibo secco (crocchette).