12 Dic 2020

Accogliere il cucciolo Prima parte

L’arrivo di un cucciolo è un momento emozionante, ma, per assicurargli una vita felice, è necessario conoscere il “linguaggio” per relazionarsi con lui e le sue necessità. Tutti i neo proprietari vorrebbero che il loro cucciolo fosse ben educato e socievole, ma questo obiettivo dipende in gran parte dalla relazione che viene instaurata con lui. Una volta portato a casa, il proprietario deve introdurlo nel nuovo ambiente, facendogli conoscere l’abitazione e le zone intorno a casa e fornendogli quello di cui ha bisogno:

  • Una cuccia;
  • Un’alimentazione corretta;
  • Le visite veterinarie;
  • La possibilità di giocare e correre all’aria aperta, incontrando cani e persone;

Tutte le esperienze nei primi mesi di vita del cucciolo devono essere vissute serenamente, per segnare in maniera positiva il suo futuro. Andrà quindi abituato gradualmente ai viaggi in automobile, al traffico cittadino, alla spazzola e alle cure veterinarie senza mai forzarlo o sgridarlo per una reazione di paura o disagio, ma premiandolo quando è tranquillo.

Educazione di base

I cani, devono essere educati in modo che possano convivere nella famiglia e nella società. L’educazione deve cominciare fin dal primo giorno in cui vengono accolti in casa. La prima regola dell’educazione del cucciolo è premiarlo quando si comporta bene e, anziché punirlo quando si comporta male, ignorare, per quanto possibile, i comportamenti sgraditi o che nel futuro potrebbero diventare problematici: punire un cucciolo quando la fa sul pavimento ha poco senso… è molto meglio premiarlo quando la fa sul prato. Se un comportamento non consegue il risultato per cui è stato messo in atto diventerà sempre meno frequente.

Le punizioni

Le punizioni fisiche sono pericolose e inefficaci: evitatele! La coerenza del proprietario è fondamentale per non creare confusione nella comunicazione: se oggi accettiamo che il cucciolo di cinque chili ci salti addosso, fra qualche mese potremmo non tollerare che il cane, ormai di 30 chili, lo faccia. E’ quindi sempre importante stabilire alcune regole cercando di rispettarle nelle diverse circostanze.

Le paure

Se il cucciolo dimostra di aver paura di qualcosa o di qualcuno non forzatelo al contatto né cercate di calmarlo accarezzandolo: la migliore dimostrazione che non c’è nulla da temere è comportarsi in maniera rilassata. Siate cauti e graduali nel proporre stimoli nuovi e date al vostro cane la possibilità  di adattarsi senza traumi. Ogni cucciolo è un individuo a se e potrebbe presentare dei problemi o caratteristiche particolari che richiedono consigli specifici: Il vostro veterinario di fiducia è la persona più adatta a cui rivolgersi in caso di dubbi, non solo per quanto riguarda la salute, ma anche per l’educazione.

L’urina e la defecazione

L’età in cui comunemente un cucciolo viene adottato è intorno ai 60 giorni, periodo in cui le sue necessità di evacuare sono molto frequenti. Non ci si può aspettare di non avere “incidenti” in casa quando un cucciolo è così piccolo, ma è importante cominciare  da subito una corretta educazione, in modo che, mano a mano che cresce, acquisisca la capacità di urinare e defecare nel luogo giusto.

L’educazione ai bisogni corporali

Mangiare, giocare e dormire sono generalmente  seguiti dalla necessità del cucciolo di evacuare. Ci sono alcuni semplici accorgimenti che possono facilitare questo processo:

  • E’ importante portarlo fuori dopo ogni pasto, ogni pisolino e dopo che ha giocato.
  • Quando avrà sporcato nel luogo appropriato premiatelo con un “bravo” e poi potrà muoversi liberamente in casa, ma sempre sotto la supervisione di una persona.
  • Quando non è possibile supervisionarlo, sarà bene tenerlo in un posto delimitato, sopratutto se è passato molto tempo dall’ultima volta che ha evacuato o se ha appena mangiato o giocato.
  • Per le prime settimane di permanenza in casa si può preparare un’area delimitata (da un cancellato per bambini o da un recintino per cuccioli) con le ciotole in un angolo e in quello opposto una traversina per sporcare, dove potrà essere tenuto nei momenti più “rischio”.
  •  Alcuni segnali, come il passeggiare avanti e indietro o lo stare vicino alla porta, annusare per terra o girare in tondo indicano che ha bisogno di uscire. Rispondete a questi segnali portandolo immediatamente fuori.
  • Non punite il cucciolo se ha sporcato in casa, a meno che non lo cogliate nel fatto: le punizionia posteriori” non servono a nulla se non ha spaventare il cane.
  • Le punizioni fisiche sono controproducenti. Se cogliete il cucciolo sul fatto dite un “no” secco.
  • Se possibile perché ha appena iniziato a fare i bisogni, prendetelo in braccio e portatelo fuori, premiandolo se sporca nel luogo adeguato.
  • Fate molta attenzione a non punire un cucciolo, neppure con una semplice sgridata se ancora non avete avuto l’occasione di premiarlo perché ha sporcato nel posto giusto: Il primo apprendimento che deve acquisire è dove sporcare e non dove non farlo, altrimenti il rischio è che capisca solo che non deve sporcare davanti voi. In questo modo potreste trovarvi nella situazione di un cucciolo che non sporca in passeggiata perché ha paura di essere punito e aspetta di arrivare a casa e sporcare mentre voi non lo guardate.

 

Fonte da:  30 GIORNI N. 4  “IL BIMESTRALE DEL MEDICO VETERINARIO”