17 Ott 2019
12 Dic 2020
L’arrivo di un cucciolo è un momento emozionante, ma, per assicurargli una vita felice, è necessario conoscere il “linguaggio” per relazionarsi con lui e le sue necessità. Tutti i neo proprietari vorrebbero che il loro cucciolo fosse ben educato e socievole, ma questo obiettivo dipende in gran parte dalla relazione che viene instaurata con lui. Una volta portato a casa, il proprietario deve introdurlo nel nuovo ambiente, facendogli conoscere l’abitazione e le zone intorno a casa e fornendogli quello di cui ha bisogno:
Tutte le esperienze nei primi mesi di vita del cucciolo devono essere vissute serenamente, per segnare in maniera positiva il suo futuro. Andrà quindi abituato gradualmente ai viaggi in automobile, al traffico cittadino, alla spazzola e alle cure veterinarie senza mai forzarlo o sgridarlo per una reazione di paura o disagio, ma premiandolo quando è tranquillo.
I cani, devono essere educati in modo che possano convivere nella famiglia e nella società. L’educazione deve cominciare fin dal primo giorno in cui vengono accolti in casa. La prima regola dell’educazione del cucciolo è premiarlo quando si comporta bene e, anziché punirlo quando si comporta male, ignorare, per quanto possibile, i comportamenti sgraditi o che nel futuro potrebbero diventare problematici: punire un cucciolo quando la fa sul pavimento ha poco senso… è molto meglio premiarlo quando la fa sul prato. Se un comportamento non consegue il risultato per cui è stato messo in atto diventerà sempre meno frequente.
Le punizioni fisiche sono pericolose e inefficaci: evitatele! La coerenza del proprietario è fondamentale per non creare confusione nella comunicazione: se oggi accettiamo che il cucciolo di cinque chili ci salti addosso, fra qualche mese potremmo non tollerare che il cane, ormai di 30 chili, lo faccia. E’ quindi sempre importante stabilire alcune regole cercando di rispettarle nelle diverse circostanze.
Se il cucciolo dimostra di aver paura di qualcosa o di qualcuno non forzatelo al contatto né cercate di calmarlo accarezzandolo: la migliore dimostrazione che non c’è nulla da temere è comportarsi in maniera rilassata. Siate cauti e graduali nel proporre stimoli nuovi e date al vostro cane la possibilità di adattarsi senza traumi. Ogni cucciolo è un individuo a se e potrebbe presentare dei problemi o caratteristiche particolari che richiedono consigli specifici: Il vostro veterinario di fiducia è la persona più adatta a cui rivolgersi in caso di dubbi, non solo per quanto riguarda la salute, ma anche per l’educazione.
L’età in cui comunemente un cucciolo viene adottato è intorno ai 60 giorni, periodo in cui le sue necessità di evacuare sono molto frequenti. Non ci si può aspettare di non avere “incidenti” in casa quando un cucciolo è così piccolo, ma è importante cominciare da subito una corretta educazione, in modo che, mano a mano che cresce, acquisisca la capacità di urinare e defecare nel luogo giusto.
Mangiare, giocare e dormire sono generalmente seguiti dalla necessità del cucciolo di evacuare. Ci sono alcuni semplici accorgimenti che possono facilitare questo processo:
Fonte da: 30 GIORNI N. 4 “IL BIMESTRALE DEL MEDICO VETERINARIO”